Presentazione dell'istituto
L'Istituto nasce nel 1969 come sede staccata dell'Istituto
"F. Severi" di Roma ed è situato in via Orsenigo nei locali del
complesso denominato "Divina Provvidenza". Diventa autonomo nel 1973
e viene intitolato a Luigi Trafelli, fisico nettunese, vissuto nella prima
metà del '900. L'ubicazione dell'Istituto nell'attuale edificio di Via
Santa Barbara è del 1982.
Struttura dell'Istituto
L’Istituto L. Trafelli è costituito da cinque indirizzi che
propongono una ricca offerta formativa con i seguenti percorsi definiti dal
riordino del secondo ciclo dell’Istruzione:
- LICEO
SCIENTIFICO opzione Scienze Applicate
- ISTITUTO
TECNICO settore Tecnologico articolato in:
- Informatica
e Telecomunicazioni
- Elettronica
ed Elettrotecnica
- Meccanica,
Meccatronica ed Energia
- CORSO
SERALE
- Istituto
Tecnico Industriale Progetto Sirio (corso serale)
- Elettrotecnica
e Automazione
- Elettronica
e Telecomunicazioni
LUIGI TRAFELLI
Luigi Trafelli nacque a Nettuno il 7 Giugno 1881, da Giovanni e
Teresa Mariani. Ereditò dalla madre energia interiore e riservatezza, dal padre
la rettitudine e dal nonno materno (Vittorio Mariani, garibaldino) il
coraggioso amore per la libertà.
Dopo aver frequentato a Roma il Ginnasio Terenzio
Mamiani e il Liceo Nazareno, si iscrisse nel 1899 alla Facoltà di Scienze
dell'Università di Roma, dove nel marzo 1903 conseguì la laurea in matematica
con il massimo dei voti, dissertando sul "Problema d'inversione degli
integrali definiti", relatore il professor Vito Volterra.
Vincitore di una borsa di studio della Fondazione
Corsi dell'Università di Roma, compiva nel 1903-1904 un anno di perfezionamento
in fisica matematica presso lo stesso maestro Volterra; seguiva
contemporaneamente i corsi di lezioni ed esercitazioni e sosteneva tutti
gli esami occorrenti al conseguimento della laurea in fisica. Si recò
quindi a Liegi, dove presso l'Istituto Montefiore dell'Università poté
dedicarsi ai suoi studi preferiti di ingegneria elettrotecnica.
Membro della Società Italiana per il Progresso delle
Scienze e della Società Italiana di Fisica, contribuì al progresso delle
scienze, come dimostrato dalle sue numerose pubblicazioni. Ricordiamo tra
l'altro le ardite ipotesi sulla dissociazione dell'atomo, sull'entità del
neutrone e del protone e sull'esistenza del positrone, successivamente
confermate da Blanckett, Occhialini, Fermi, Heisenberg e Majorana; le ipotesi
circa l'origine dei raggi cosmici; i nuovi indirizzi di ricerca da lui
suggeriti nei campi della geofisica e dell'astrofisica sulla base di tesi del
tutto nuove in materia; i brevetti.
Oltre alla citata dinamo elettrica, fu infatti
inventore di un "Dispositivo per rendere ultra-sensibili e ultra-efficaci
strumenti e dispositivi rivelatori qualsiansi di correnti elettriche"
(1918) e di un "Sistema telegrafico tacheofonico" (1928). Dal 1917 -
durante la prima guerra mondiale - maturarono nell'animo del Trafelli profonde
convinzioni religiose. Fu in quell'anno infatti che pubblicò il suo primo
volume filosofico-religioso ("Secolo XX dopo Cristo - Ubi
Christianus?"), scritto subito dopo aver superato in un ospedale militare
una gravissima infermità. Molti dei suoi libri ed estratti di stampa furono
diffusi in Europa in quattro lingue.
Si spense in Nettuno il 10 Dicembre 1942.
Per qualsiasi informazione visitare il sito del nostro
istituto:
http://www.itistrafelli.gov.it/l-istituto-luigi-trafelli/il-trafelli-un-itis-a-nettuno
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